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I Carmelitani Scalzi appartengono ai frati riformati di un antico Ordine religioso nato in Terra Santa sul Monte Carmelo verso il 1190. In quel periodo nella patria di Gesù arrivano dall’Europa i crociati e anche i mercanti. Alcuni di essi, delusi dagli avvenimenti militari, si ritirano sullo splendido monte Carmelo - lo ritrae lo sfondo di questa pagina - e vi si insediano decidendo di vivere da eremiti. Debbono abbandonare la Terra Santa quando i Saraceni, verso il 1250, riconquistano tutta la zona. Ritornano in Europa e in breve tempo si espandono rapidamente, stabilendosi tanto in luoghi appartati quanto nelle città.

Vinea Carmeli 1L’Ordine carmelitano, conosciuto nella Chiesa anche per la sua particolare devozione alla Vergine Santa (devozione dello Scapolare), è molto amato dalla gente. Con il tempo sorgono anche conventi di suore e gruppi di laici del cosiddetto Terz’Ordine. Ma a partire dalla metà del Quattrocento subisce anch’esso, come altri Ordini, un declino, dovuto specialmente a crisi demografiche e alle spinte protestanti dell’epoca. Ma ecco sorgere nella Spagna cattolica del Cinquecento due figure eccezionali: Santa Teresa d’Avila (1515-1582) e San Giovanni della Croce (1542-1591) che intraprendono una decisa riforma, recuperando e rimodellando il fervore spirituale delle origini. È la cosiddetta Riforma teresiana o Riforma dei Carmelitani Scalzi.

I religiosi della Provincia Veneta si collegano a questa storia di riformati. La Provincia Veneta è al principio una emanazione della Provincia lombarda, già nata nel 1617. Alcuni padri lombardi predicano a Venezia, sono molto apprezzati e ottengono quasi insperatamente di fondare una casa nella città lagunare. Iniziano nel 1633 con un convento a S. Gregorio, verso la Basilica della Salute. Passano poi nel 1650 nel convento e nella chiesa attuale in Cannaregio. Seguono presto altri conventi, tutti nella seconda metà del Seicento, dentro il territorio della Repubblica Veneta. I religiosi veneti sono stimati ovunque. Ma proprio in Venezia il senato nel 1767 si ostina a chiudere i conventi di tanti ordini, concedendo però eccezionalmente ai Carmelitani scalzi di sopravvivere. Proprio a loro, in via del tutto esclusiva, era stato concesso pochi anni prima dalla Serenissima il privilegio di produrre la preziosa Acqua di Melissa.

Un bene materiale per un sollievo materiale, sì, ma che è frutto di una lunga e feconda storia spirituale che continua a tutt’oggi: i frati carmelitani scalzi e le monache sono attivi in tutti e cinque i continenti con eremi, conventi, monasteri e missioni. Puoi visitare a questa pagina il sito della Provincia Veneta dell’Ordine. 

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